Quali social media usare per la mia azienda?

Al momento di impostare un piano di comunicazione e marketing sui social network la prima cosa da decidere è quali social media usare. I canali sono tanti, ognuno con delle proprie caratteristiche e il suo pubblico, per questo motivo sceglierne uno o l’altro non è indifferente e di conseguenza per ogni canale va pensata una comunicazione ad hoc basata sul pubblico e le dinamiche proprie di quel social.

Come scegliere il social media giusto

Innanzitutto è bene conoscere i social media. Se non proprio tutti, quanto meno i principali. Solo dopo un’attenta analisi del canale si può decidere se includerlo o meno nel nostro piano. Ecco una carrellata dei maggiori.

Facebook: è il più vasto e generalista social con circa 2,2 miliardi di utenti attivi. Ha implementato un nuovo algoritmo che penalizza le pagine aziendali ma che, d’altro canto, spinge i contenuti video. Con gruppi, chat collegata, stories, post interattivi, possibilità di link esterni e advertising avanzata è sicuramente il più completo social. Immancabile nel 99% dei piani social media marketing, è capace di colpire ogni segmento di mercato ma non è la panacea a tutti i mali come qualcuno pensa.

Instagram: il secondo social per numero di utenti, 800 milioni, in ascesa continua negli ultimi anni. Ha sviluppato le stories e da poco permette anche l’inserimento di link esterni. Ha un algoritmo che non penalizza i profili aziendali e grazie all’uso degli hashtag è possibile raggiungere un vasto pubblico in maniera organica. Pensato per le immagini, è l’ideale per settore food, travel e tutto quello che può essere veicolato da immagini.

Twitter: con 330 milioni di utenti, è particolarmente indicato per agenzie stampa e personaggi pubblici. Stimola le dinamiche domanda-risposta tra utenti ma è poco adatto ad immagini e link esterni. Dopo il boom di 5-6 anni fa è in relativo calo rispetto agli altri social.

LinkedIn: conta 260 milioni di account attivi ed è il più “antico” social essendo nato nel 2003. Indicato soprattutto, ma non solo, per professionisti, è l’ideale per condividere contenuti di alta qualità, anche tecnici, e per far conoscere brand in settori particolari come il B2B oppure nello scouting.

Snapchat: con 255 milioni di utenti per lo più under 30 è considerato il social dei giovanissimi. Privilegiando la spontaneità e contenuti più immediati si presta ad una comunicazione meno tradizionale e al continuo “dietro le quinte”. Ottimo per personaggi pubblici, case di produzione e chi si rivolge ad un pubblico giovane.

Pinterest: considerato da molti la possibile rivelazione del 2018, Pinterest ha 200 milioni di utenti in rapida crescita. Come Instagram è centrato sulle immagini, ma con possibilità di inserire link esterni inoltre la disposizione in bacheche permette di creare una vetrina completa della propria azienda. Indicato per il design, architettura, cucina e relativi e-commerce.

I social sopra riportati sono solo i più famosi, in questa breve guida non stiamo considerando altri come Reddit, Google+, YouTube e Tumblr oppure tutto il mondo della messaggistica come WhatsApp, Telegram oppure Messenger. Scegliere il canale adatto non è semplicemente un ottimo modo di razionalizzare le forze (pensa a dover pubblicare un contenuto diverso ogni giorno per 7 o 8 canali differenti!) ma è anche un intelligente maniera di raggiungere in maniera diretta, e in linea con le sue aspettative, il tuo pubblico. Nel caso specifico, se la tua azienda è un’agenzia stampa allora Twitter, dove si cercano spesso notizie di prima mano, dovrà essere il tuo primo canale (insieme all’immancabile Facebook) mentre Instagram potrai trascurarlo, dato che il pubblico di quel social non lo usa per cercare notizie. Al contrario, essendo Instagram, così come Pinterest, popolato da persone in cerca di ispirazione e amanti del visual, se il tuo business si occupa di arredo design allora dovrai tenerli in considerazione.

Come capire quale social fa al caso mio?

Il punto di partenza, come ricordato sopra, è la conoscenza del canale e del mercato. Spesso, ad ogni modo, potrebbe essere necessario sperimentare perché spesso le strade non battute sono le migliori, ma dovrai essere in grado di leggere i risultati e correggere, se è il caso, la tua social media strategy. Ecco perché l’ideale è affidarsi ad un team di esperti capaci di sviluppare un piano di social media marketing e raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di vendite, conversioni o riconoscibilità del brand, perché usare i social per le aziende non è semplicemente fare qualche post che parli del tuo business ma qualcosa di molto più complesso.

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